Dopo tanti anni passati nel web design, tra codici, siti e clienti sempre di fretta, sento il bisogno di cambiare aria. Sono stati anni intensi, con i loro alti e bassi, e ora è arrivato il momento di prendermi una pausa dal digitale per ricaricare le batterie.
Non significa che abbandono il mio lavoro, né che mi metto in vacanza. Ho solo bisogno di staccare un attimo. Così, per questa primavera ed estate, ho deciso di dedicarmi a qualcosa di più concreto, lontano dagli schermi. Ho trovato un impiego nella zona in cui vivo, a contatto con la natura, nel Vanoi. Un lavoro manuale, più fisico, che mi permetterà di stare all’aria aperta, di respirare un po’ di più.
Negli ultimi due anni mi sono ritrovato sempre più immerso nel digitale, tra corsi, progetti e lavori che mi hanno portato a passare la maggior parte del tempo davanti a uno schermo. Lavorare da casa ha i suoi vantaggi, ma anche i suoi lati oscuri: poco contatto umano, troppa connessione virtuale e la sensazione costante di non staccare mai davvero.
Ora sento il bisogno di qualcosa di diverso. Ho voglia di un lavoro dove le mani servano davvero a qualcosa, dove il corpo si muova e la mente si liberi da tutta questa tecnologia. Voglio tornare a sporcarmi le mani, a sentire la fatica vera, quella che alla sera ti fa dormire senza bisogno di contare le pecore.
Il Vanoi è sempre stato un posto speciale per me. Da anni lo frequento, ma adesso voglio viverlo di più. Ho trovato un lavoro che mi permetterà di farlo, di passare più tempo in montagna e di riconnettermi con un ritmo più naturale. Non è una scelta drastica, è una necessità. Il digitale può aspettare, io no.
Questa pausa non è un capriccio, è un modo per ritrovare energia, per riscoprire il valore delle cose semplici e magari per tornare in autunno con una testa più libera e nuove idee. Un’esperienza che, oltre a farmi bene, potrebbe persino darmi ispirazione per il futuro.
A ottobre o novembre tornerò al mio lavoro di sempre, con un nuovo equilibrio e, si spera, con un’energia diversa. Nel frattempo, mi godo questa occasione per respirare, lavorare con le mani e stare un po’ di più nella natura.
Perché ogni tanto, per andare avanti, bisogna fermarsi un momento.