Tutto è iniziato nel 2018, quando ho cominciato a mettere per iscritto alcuni pensieri, quasi senza accorgermene. In quel periodo, pubblicavo video delle mie escursioni in montagna su YouTube, un'attività che ho sempre vissuto come un modo per motivarmi e divertirmi, piuttosto che cercare un pubblico.
Col tempo, però, mi sono trovato ad osservare i comportamenti di altri creator su piattaforme diverse, soprattutto in ambiti non legati al mio, come quello delle escursioni. Questi creator e il loro modo di agire mi hanno incuriosito, tanto che ho iniziato ad analizzare i loro social, semplicemente per capire meglio certe dinamiche.
Poi, con l'arrivo di TikTok e l'esplosione dei reel su Instagram, la mia curiosità è tornata a farsi sentire. Ho cominciato a scrivere nuovamente, più che altro come sfogo nel vedere ripetere certi comportamenti e contenuti. Questi appunti erano sparsi e non avevo alcuna intenzione di trasformarli in qualcosa di concreto. Tuttavia, come accennato nel mio ultimo articolo, di recente ho ripreso a impaginare testi per la stampa, un'attività che ho ripreso mentre sistemavo i romanzi di mio fratello. Questo processo mi ha spinto a dare una forma anche ai miei appunti e, con l’aiuto di strumenti come ChatGPT, ho potuto strutturare meglio i miei pensieri e completare questo progetto.
Ed è così che è nato il mio libro, La società riflessa: Tra finzione e omologazione.
Il libro è un'analisi critica della società moderna, dove i social media giocano un ruolo dominante nel plasmare la creatività, l'autenticità e le relazioni umane. Esploro il fenomeno degli influencer, la standardizzazione dei contenuti e come tutto questo influisca sui follower. Oltre a osservare queste dinamiche, propongo riflessioni e soluzioni per promuovere un cambiamento positivo, basato sull'individualità, l'etica e una collaborazione consapevole tra creator e pubblico.
Ho deciso di pubblicare questo libro senza troppe pretese, per vedere cosa ne verrà fuori. Se siete curiosi, vi invito a scoprire di più e a dare un'occhiata al link qui sotto. Grazie per il vostro sostegno!
Un ultimo appunto: lo condivido qui nel mio blog, anche se non è direttamente collegato al web design, perché comunque parla di social media. Inoltre, l'impaginazione cartacea potrebbe tornare a essere uno dei miei servizi, una volta che avrò ripreso pienamente alcune skill che avevo accantonato nel tempo. Devo ammettere che, con l’impaginazione del mio progetto "Atlante" (che vedrete a breve), ho capito di non averle perse del tutto!